biodinamica craniosacrale

Tecnica manuale che origina negli anni ’30 dagli studi del dottor W. G. Sutherland, uno dei padri della medicina osteopatica, il quale indagò sulla funzione delle suture esistenti fra le ossa del cranio e trasse la conclusione che tali strutture si muovono secondo un ritmo fisiologico, indicatore dello stato generale di salute di una persona.

Questo ritmo, chiamato Respiro Primario, oltre ad esprimere la mobilità delle ossa craniche, è in relazione con i fluidi del corpo e con la naturale capacità rigenerativa e autoguaritrice che ogni sistema possiede fin dal concepimento e che si sviluppa, sia in fase embrionale, sia durante l’intera vita, per il mantenimento del proprio equilibrio.

A partire dagli anni ’80, il dottor J. Upledger sviluppò la tecnica, la quale si è evoluta nel tempo diventando un metodo che agisce in modo non invasivo, molto delicato, attraverso un lievissimo contatto delle mani.

La Biodinamica Craniosacrale si può definire un “ascolto” del sistema persona, attraverso il quale l’operatore rileva la qualità con cui si esprime il ritmo craniosacrale, come questo evidenzi l’eventuale presenza di tensioni e, nel rispetto dei tempi dell’organismo, lo sostiene nel contattare e mettere in funzione le proprie risorse interiori di benessere e autoguarigione.

Craniosacrale Biodinamico è adatto a persone di qualsiasi età, un ottimo strumento di autoconoscenza e ascolto di sé che facilita il naturale processo di rigenerazione del corpo.

 

Attraverso la tecnica si può raggiungere uno stato di calma profonda, lasciar andare il rumore dei pensieri e le tensioni corporee, ritrovare armonia, vitalità ed energia, donando al corpo l’occasione per bilanciare e riallineare la propria struttura.